Il comportamento alimentare è considerato normale se soddisfa la sua triplice funzione biologica, emotiva e relazionale e contribuisce al mantenimento di uno stato di salute ottimale.
Dall’equilibrio di questi tre fattori dipende difatti il buon funzionamento alimentare, essenziale per la sopravvivenza dell’individuo, nonché per la costituzione e lo sviluppo della sua personalità.
Affinché tale comportamento sia considerato “patologico” (quale anoressia, bulimia o disturbo da alimentazione incontrollata), devono presentarsi le seguenti condizioni:
Quando l’autostima viene influenzata dall’ago della bilancia le probabilità di cadere nella trappola dei disturbi alimentari aumenta notevolmente.
Sebbene la terapia psicologica è la componente più importante del trattamento dei disturbi alimentari, l’importanza di un esame clinico dettagliato seguito da un accompagnamento terapeutico è altresì fondamentale.
La consulenza proposta include:
Data la difficoltà e la complessità della raccolta di informazioni, si consigliano consulenze ripetute; il paziente potrà essere cosi accompagnato su più fronti: